ArchiMinimal School

di L. Coluccia e A. Bettoni

Una delle prime parole che ha accompagnato la nascita del gruppo ArchiMinimal e la sua successiva crescita è stata senza ombra di dubbio “contaminazione”. Questo termine era funzionale a far emergere chiaramente che la principale caratteristica di questo nascente progetto sarebbe stata la condivisione e mai la competizione; la trasmissione di know how da chi aveva più esperienza e capacità acquisite a chi approcciava questo genere fotografico.

Abbiamo nel tempo appurato che con la semplice osservazione delle proposte dei più preparati tecnicamente, moltissimi autori hanno avuto un graduale ma importante processo di crescita. Questo ci ha spinti ad accelerare la nascita di un progetto che avevamo in animo fin dalle prime battute di questa avventura, la Scuola di ArchiMinimal, uno strumento più efficace quindi rispetto alla semplice e mera stimolazione visiva e che fosse quindi qualcosa di più concreto e fattivo.

E’ con immensa gioia quindi e molta emozione che vi presentiamo il nuovo gruppo Facebook, legato a quello principale di ArchiMinimal Photography, cui abbiamo dato il nome di  ArchiMinimal School. In questo nuovo gruppo confluiranno spontaneamente tutti coloro i quali vorranno imparare, ovvero approfondire, le tecniche fotografiche atte a produrre immagini sempre più all’altezza delle proprie aspettative, confrontarsi con altri autori piuttosto che aggiornarsi e trarre spunto dalle tante tematiche che verranno trattate.

Ma in ogni scuola che si rispetti, oltre alla classe di alunni, c’è un docente. Bene, noi abbiamo voluto per la nostra scuola e per voi, uno dei migliori in circolazione, Gigi Alloni. Difficile sintetizzare in poche righe un uomo eclettico e creativo come Gigi, ma ci proveremo.

14438787_10211048044505345_282696628_oLuigi Alloni, Gigi per gli amici, vive a San Donato, nel tranquillo hinterland milanese. Ha iniziato a fotografare a 13 anni con una macchina analogica studiando fin da allora i primi testi sulla “fisica della fotografia”, sulle tecniche fotografiche, sulla composizione e sull’utilizzo delle diverse ottiche. La sua passione da autodidatta, lo porta, fin da ragazzo, ad osservare a lungo i lavori dei grandi fotografi di allora, a partecipare a molteplici concorsi fotografici, a trascorrere intere notti in camera oscura, spesso improvvisata, per sviluppare e stampare le sue foto.

Nel 2000 inizia ad occuparsi di fotografia digitale, dedicando la maggior parte del suo tempo a quest’arte, sperimentandone i diversi stili, passando dalla fotografia d’architettura, alla naturalistica, alla macro, allo still life, ai paesaggi e cimentandosi in progetti di vario genere; le sue foto sono regolarmente presenti in mostre nazionali e partecipano con grande successo a concorsi nazionali ed internazionali. I suoi lavori sono visibili sia su importanti siti fotografici mondiali quali Flickr, 500px che sui vari social e gruppi fotografici.

Frequentatore attivo ed assiduo di diversi Circoli Fotografici affermati, presso i quali tiene spesso delle conferenze, da anni è docente di fotografia alla Fondazione Humaniter di Milano. I suoi corsi, sempre tenuti con grande successo, sono prevalentemente improntati a fare chiarezza sulle tecniche fotografiche, sull’utilizzo degli strumenti fotografici attraverso la lettura delle immagini analizzandone la composizione, la fantasia, l’espressione, la tecnica, la comunicazione. Si occupa anche di post produzione tramite l’utilizzo di Photoshop e vari plug-in, che considera come il necessario corollario al completamento della propria opera.

La sua profonda conoscenza della materia e la sua totale passione sono palpabili, contagiose e, unite a quell’umiltà tipica di chi conosce a fondo l’argomento, diventano capaci di trascinare, coinvolgere ed entusiasmare sia il neofita sia colui che desideri seriamente approfondirne lo studio. Gigi ama trasmettere le sue conoscenze, la sua totale disponibilità e cortesia nel dialogare è intesa a fare uscire l’artista che è in ciascuno di noi, senza mai mettersi in cattedra ma discorrendo in modo chiaro e preciso.

L’introduzione del digitale, a diversi livelli, ha permesso a moltissima gente di avvicinarsi alla fotografia con maggior facilità, ma ha anche prodotto un mercato/risultato di minor qualità ed attenzione. Comporre l’immagine al meglio direttamente in macchina prima dello scatto, evitare di scattare troppo lo stesso soggetto pensando che successivamente si può modificare con Photoshop, devono essere gli obiettivi primari di ciascun buon fotografo. Ma soprattutto, come dice Gigi:

Avere sicurezza in sé stessi, nelle proprie conoscenze e capacità, dialogare con la Luce e con i propri strumenti in maniera quasi automatica, ci permetterà di dare più spazio alla nostra fantasia, al nostro sentire, alla nostra attenzione. In sintesi, bisogna essere più creativi e meno schiavi degli strumenti e della banalità! Un’ultima importante cosa: STAMPATE le vostre immagini, solo in quel momento diventeranno delle Fotografie!

Iscrivetevi numerosi, sarà un bellissimo viaggio da condividere insieme!!!

ArchiMinimal School

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