Parigi, il fotoitinerario delle cattedrali gotiche

di Ernesto Pasquali

Eccoci al secondo appuntamento con la rubrica dedicata agli itinerari fotografici parigini. Quello che vi proponiamo oggi è dedicato alla scoperta dell’architettura classica, con il suggestivo tour  di 13 cattedrali gotiche, dislocate a corona nell’area circostante Parigi. Buona lettura!

cattedrali_mappaColoro che hanno avuto l’opportunità di apprezzare il capolavoro dell’arte gotica, la maestosa Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, dovrebbero a mio avviso ulteriormente approfondire la conoscenza dell’architettura gotica francese, dedicandosi alla visita di alcune strabilianti  Cattedrali che si trovano nei pressi della capitale francese. Esse sono infatti comodamente raggiungibili in treno, in giornata, partendo da Parigi. Questo secondo itinerario fotografico vi propone di esplorare l’area circostante la capitale francese, toccando ben 13 città ed altrettante cattedrali gotiche costruite per lo più fra il XII ed il XIII secolo, poste a corona tutto intorno a Parigi.

In senso orario, partendo da sinistra ecco le tredici cattedrali che mi permetto di suggerivi di visitare: Notre-Dame de Chartres, Notre-Dame d’Amiens, Notre-Dame de Reims, Cathédrale Saint-Gervais-et-Saint-Protais de Soissons, Notre-Dame de l’Épine, Notre-Dame de Laon, Notre-Dame de Noyon, Notre-Dame de Senlis, Notre-Dame de Bayeux, Notre-Dame d’Évreux, Notre-Dame de l’Assomption de Rouen, Saint-Pierre de Beauvais, Notre-Dame-du-Fort d’Étampes

collage_cattedrali.jpg

Una delle teorie più intriganti che riguarda la storia di queste imponenti strutture sacre ne fa risalire la costruzione in Francia e in Europa al periodo delle Crociate, proprio al rientro dei Cavalieri Templari dalla Terrasanta. Le cattedrali infatti sorsero in breve tempo nei territori a nord di Parigi, città nella quale i Cavalieri avevano collocato la loro sede, come ancora oggi ricorda la Rue du Temple che fu abbattuta all’epoca della Rivoluzione, dopo essere stata utilizzata come prigione per il Delfino.

Le conoscenze che i Cavalieri avrebbero acquisito in oriente contribuirono a sostituire le tecniche e lo stile di costruzione sino ad allora applicati con una nuova, completamente diversa maestria costruttiva che segnò il passaggio dallo stile romanico a quello gotico. A partire dal 1135 venne eretta la Cattedrale di Sens e successivamente sorsero le cattedrali di Evreux, di Rouen, di Reims, di Amiens, di Bayeux, di Parigi, fino ad arrivare al trionfo della cattedrale di Chartres. La tradizione vuole che queste maestose chiese e basiliche siano tutte poste allo stesso modo, con l’abside rivolto verso est, quindi verso la luce. Tutte sono dedicate a “Notre Dame”, la Vergine Maria ed unendo i punti delle loro posizioni, vengono a formare la costellazione della Vergine.

I duecento anni di vita dell’Ordine del Tempio furono caratterizzati da un’intensa attività di edificazione, probabilmente finanziata dalle enormi ricchezze che i Cavalieri avevano accumulato nel corso della loro permanenza a Gerusalemme. In quel periodo sarebbero sorte nella sola Francia più di 200 cattedrali gotiche, un fenomeno pressoché unico nella storia dell’architettura, destinato a consolidarsi nei secoli successivi in tutta Europa.

Al cospetto di queste strutture maestose, protratte verso l’alto, la cui storia è particolarmente intrigante ed anche densa di particolari leggendari e misteriosi, si rimane letteralmente senza fiato. Si tratta di un’esperienza davvero unica e ricca di molteplici spunti fotografici: date le brevi distanze fra una città e l’altra, si può organizzare un tour fotografico completo di almeno una settimana che si svolge attraverso campagne ubertose e paesaggi anch’essi degni di nota. Volendo, però, le cattedrali sono quasi tutte raggiungibili in giornata da Parigi.

I soggetti degli scatti sono molteplici e vanno dalle viste d’insieme delle maestose facciate, alle navate interne, ai dettagli scultorei dei portali fino alle coloratissime vetrate. Le ore migliori per una visita fotografica sono comunque quelle pomeridiane, giacché tutte le facciate sono, come da tradizione, rivolte a ovest. Obbligatorio il cavalletto per le riprese interne (nessuno protesta) e molto utile un buon grandangolo. Un dettaglio non trascurabile, il giro è molto interessante anche dal punto di vista eno-gastronomico.

Galleria fotografica di Ernesto Pasquali

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