Fotografare l’architettura – Lezione otto

Buongiorno a tutti, ci teniamo a ringraziarvi ancora una volta per la vostra presenza e la calorosa partecipazione a questo percorso a cui teniamo davvero molto. L’intento di questo corso come sapete è quello di avvicinare quante più persone possibili a questo particolare ed intrigante genere fotografico, quello rappresentato dalla fotografia d’architettura. Ma lasciamo ora la parola al Prof. Luigi Alloni che con questa ottava lezione, ci spiega come realizzare una buona composizione fotografica, nel caso specifico in cui fosse nostro intendimento realizzare un’immagine in bianco e nero. Ancora una volta ringraziamo il Professore per l’estrema disponibilità dimostrata e il coraggio non comune di sapersi mettere in gioco misurandosi con un’impresa così complessa. Buon lavoro a tutti!!!

La fotografia è senza dubbio un’arte che ha il potere di affascinare, di incantare chi la osserva. Ma la fotografia in bianco e nero, il così detto Black & White, da sempre nell’immaginario collettivo rappresenta senza dubbio alcuno, il momento più alto di questo fascino. Questo probabilmente deriva dal fatto che la fotografia è nata in bianco e nero, anche le prime immagini televisive lo erano, nessuno però oggi si sognerebbe di guardare dei programmi senza il colore, mentre il fascino di questa fotografia resiste al tempo e alla tecnologia. Ma lasciamo ora la parola al Prof. Alloni.

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Lezione otto

La fotografia in bianco e nero di cui parleremo oggi non è quella ottenuta attraverso il semplice viraggio da una a colori, possibile con un qualsiasi strumento di foto ritocco, ma piuttosto di quella ottenuta attraverso un vero e proprio procedimento mentale e tecnico che ne determinerà la buona riuscita. Una volta, se l’immagine doveva essere in bianco e nero lo si doveva decidere prima. Infatti, si doveva inserire nella fotocamera una pellicola con determinate caratteristiche, atte a produrre immagini senza il colore. Oggi invece, lo possiamo decidere fotogramma per fotogramma, impostando l’apposita funzione della nostra fotocamera di volta in volta. Oppure, dopo aver realizzato lo scatto, virandolo in bianco e nero utilizzando il programma presente sulla fotocamera piuttosto che avvalendosi di un qualsiasi programma di foto ritocco. Ma questo tipo di “fotografia” va pensata in bianco e nero, ancora prima di comporla!

Di norma, la fotografia in bianco e nero viene spesso usata per aumentare l’appeal di una fotografia che, realizzata a colori, non ci ha reso soddisfatti. Questo è un errore da non commettere. La realizzazione dello scatto in bianco e nero infatti, deve rappresentare una scelta decisa, chiara e consapevole, non deve essere un ripiego. Pensare l’immagine senza il colore, presuppone il fatto di dover esaltare altri elementi, come le forme e i toni, proprio perchè l’assenza di colore convoglierà l’attenzione dell’osservatore proprio su questi ultimi.

Se decidessimo di scattare in Jpeg, sarebbe opportuno farlo direttamente in bianco e nero. Potremmo in questo modo controllare dal display, in tempo reale, il risultato ottenuto avvalendoci anche, per la corretta lettura, dell’istogramma. Se invece optassimo di farlo in RAW, potremmo selezionare anche qui la possibilità della visione in bianco e nero, per beneficiare degli stessi vantaggi dello scatto in Jpeg, pur mantenendo nelle informazioni del file, il colore. Scattando infatti in RAW+Jepg, anche impostando in macchina l’opzione “monocromatica” per il b&w, otterremo un file RAW a colori ed un file Jpeg in b&w. ;

Dovremo quindi tenere presente alcune accortezze:

  • Immaginate la fotografia in bianco e nero, dimenticando il colore.
  • Concentratevi sui toni e le loro differenze. Evidenziare le differenze nette nella luminosità dei toni, è fondamentale per una buona immagine in B&W.
  • La composizione deve essere pensata sulle differenze tonali. I contrasti tra toni infatti, la definiranno e la struttureranno.
  • Cercate di eseguire lo scatto avvantaggiandovi di una luce “drammatica”
  • Bisogna evitare di realizzare composizioni con ampie aree bianche vuote. Queste infatti possono distrarre dalle tonalità piacevoli del resto della foto.
  • Siate cauti con le ampie aree di nero puro. Spesso è possibile realizzare una foto drammatica, con tanto nero, tuttavia, queste aree possono risultare visivamente come zone “morte” per lo spettatore.

Ricapitolando, possiamo dire che l’immagine in bianco e nero va pensata e realizzata cosi fin dall’inizio. La composizione invece dovrà tenere conto delle forme e dei toni, che dovranno essere esaltati da un uso ottimale dell’esposizione e dell’istogramma

Se invece abbiamo realizzato lo scatto a colori, avremo bisogno di effettuare una conversione dell’immagine dal colore al bianco e nero. Dovete sapere che, per differenziare i toni di grigio nella fotografia in bianco e nero, è necessario utilizzare dei filtri colorati. Spesso infatti, colori diversi, potrebbero essere resi in bianco e nero con la medesima tonalità di grigio e quindi non essere distinguibili nella fotografia. I filtri quindi vengono utilizzati, ad esempio, per rendere più scuro un cielo blu e creare un maggior contrasto che faccia risaltare le nuvole (filtro arancio o filtro rosso).

Più specificamente i 3 colori principali corrispondono a forme d’onda di periodo fissato, quali:

  • Rosso
  • Verde
  • Blu

L’RGB è un modello additivo: unendo i tre colori con la loro intensità massima si ottiene il bianco (tutta la luce viene riflessa). La combinazione delle coppie di colori dà il ciano, il magenta e il giallo.

Ecco un esempio di suddivisione di un canale di colore in un’immagine a colori RGB. La colonna a sinistra mostra i canali di colore separati nei colori naturali, mentre a destra si trovano le immagini in scala di grigio equivalenti.

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Ecco alcuni esempi di immagini in bianco e nero, con immagini scattate dal professor Luigi Alloni.

Esercizio

L’esercizio che vi chiedo di fare in questa settimana è il seguente: Caricate nel gruppo Scuola prima un’immagine pensata e scattata direttamente in B&W e successivamente una scattata a colori e poi virata. Indicate nel post quale delle due è stata scattata direttamente in B&W e come sempre i dati di scatto, se è stata fatta della post produzione e se sì con quale software. Grazie.

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