Le pillole di Archiminimal – Reflex o mirrorless?

di Luigi Coluccia

Pillole di ArchiMinimal è la nuova rubrica del nostro Blog che ha lo scopo principale di animare le attività del nostro Laboratorio. Brevi articoli, appunti e note di interesse sui tanti aspetti legati al mondo della fotografia che hanno lo scopo di stimolare un confronto fra esperienze al fine di favorire la crescita reciproca. Siete quindi tutti invitati a seguire ed a partecipare a questo nostro nuovo interessante esperimento. Buona lettura!

mirrorless-3Per cominciare questa nuova rubrica ho pensato di animare la discussione con un contenuto di tipo tecnico, prendendo spunto dalla mia esperienza personale. La mia evoluzione di fotografo amatoriale nell’era del digitale è stata caratterizzata dai classici passaggi che credo ognuno di voi abbia sperimentato o sperimenterà. Una volta consolidata la passione per la fotografia infatti, ho scelto di passare da un mezzo tecnico senza pretese al sistema penso comunemente considerato imprescindibile per un fotografo, quello rappresentato dalla reflex, scegliendo  di partire da un dignitoso modello entry level per passare poi ad un modello full frame.

Percorrendo la strada della passione fotografica però ho dovuto presto fare i conti con il “peso” di questa potente attrezzatura che spesso contrastava con le mie reali necessità. Solitamente accade poi che il compagno di viaggio che ha qualche mese di esperienza più di te piuttosto che il tuo punto riferimento, acquisti una di queste macchine piccole, leggere e versatili, denominate mirrorless. Fino a qualche mese prima le consideravi un surrogato che non avresti mai preso in considerazione. Poi qualcosa cambia, le tue certezze cominciano a vacillare, la competenza ormai più approfondita ti dà modo di metterti in discussione e mettere in discussione anche l’intero percorso formativo. E’ quanto basta a volte per farti considerare un diverso punto di vista e valutare il passaggio ad una tecnologia diversa.

E’ da quasi un anno infatti, che utilizzo una mirrorless, con la quale ho risolto problemi di cervicale e dolori diffusi alla schiena e dalla quale sto traendo grandi soddisfazioni in termini di resa qualitativa. Essenzialmente tra i due diversi sistemi, dal punto di vista tecnico, cambia il modo in cui la luce viene catturata e riportata al mirino, benchè non tutte le mirrorless ne abbiano uno. Senza entrare nel tecnicismo delle differenze, sotto è riportato uno schema riassuntivo molto chiaro circa il modo in cui entrambe la catturano.

dsrl-vs-mirrorless1

Perchè un numero sempre più consistente di fotografi amatoriali tende a passare alle mirrorless lasciando nel cassetto, pronte per essere utilizzate solo nelle grandi occasioni le più potenti e performanti reflex? Non esiste come potete immaginare una risposta che vada bene per tutti. Nel mio caso è stata una scelta consapevole ed informata presa dopo numerose e capillari valutazioni che vado a proporvi. Ho già accennato alla questione determinante del peso, aggiungo a questo l’enorme vantaggio delle ridotte dimensioni che forniscono la possibilità di averla sempre al seguito. Quante volte infatti davanti ad un tramonto meraviglioso piuttosto che ad una scena interessante di street photohgphy avete detto a voi stessi “Ah, se avessi avuto la mia reflex!”. Quante volte poi siete ritornati in quel posto notato senza però ritrovare le stesse condizioni di luce e atmosfera? Ecco, questo è un altro problema che ho risolto, quello di poterla sempre avere al seguito senza che questo ostacoli le mie passeggiate familiari.

Scompaiono infatti in una normalissima borsa a tracolla maschile, disincentivando anche l’interesse di malintenzionati che uno zaino voluminoso e pieno di attrezzatura rischia di attirare in contesti particolari in cui si va ad “operare”. Altro dogma che ho sovvertito, lo scatto in RAW. E’ corretto scattare utilizzando questi file cosidetti grezzi, ma una volta imparato a gestire tutte le componenti che determinano una buona fotografia, ci sono case costruttrici tra quelle che producono mirrorless che generano dei file Jpeg che sono davvero notevoli, provare per credere. Nel caso di quella che ho scelto io, sicuramente la casa si è avvalsa dell’incredibile know how maturato nella produzione di pellicole per la fotografia analogica durato per decenni.

Altro innegabile vantaggio, il costo. Passare infatti da una reflex modello entry level ad una modello full frame, costa molto di più che passare ad una mirrorless di buona qualità. Per cui una volta valutato l’uso che io dovevo fare del mezzo tecnico ed i risultati che mi ripromettevo di ottenere, ho deciso che era arrivato per me il momento di fare il salto.

Insomma, senza entrare in tecnicismi che magari affronteremo in modo dettagliato più avanti, cosa ne pensate? Quale è la vostra esperienza diretta in merito a questa delicatissima scelta davanti la quale prima o poi ognuno di noi si troverà di fornte?

Se hai trovato interessante questo spunto, puoi seguire la discussione iscrivendoti al Laboratorio di ArchiMinimal – Seguici!

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