Storie di fotografie – La Magnum Photos

Storie di fotografie è la rubrica di Archiminimal Blog curata da Edmondo Di Loreto, che ogni settimana ci propone una fotografia della quale racconta la storia che in essa vive per sempre. Nell’appuntamento di oggi, il secondo ed ultimo dedicato alla Magnum Photos, ripercorreremo tutte le fasi salienti della sua incredibile storia. Buona lettura! 

Storie di fotografie si propone di raccontare la storia celata dietro uno scatto fotografico, le particolari situazioni ed i fortuiti eventi che l’hanno generato e che hanno indotto il fotografo ad immortalare un momento unico ed irripetibile, rendendolo cosi immortale. La rubrica è curata da Edmondo Di Loreto che, prendendo spunto dall’attualità, da particolari ricorrenze, ma anche da circostanze curiose piuttosto che eventi storici, sceglie una fotografia di un autore contemporaneo o del passato, per svelarne la storia con la spiccata sagacia che lo contraddistingue.

Proseguiamo dunque questo nostro viaggio alla scoperta della Magnum Photos che dalla sua fondazione ad oggi ha documentato per immagini gli avvenimenti più importanti della storia mondiale moderna. Da quel lontano giorno del 1947, quando i quattro amici, Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David “Chim” Seymour si incontravano sulla terrazza del MoMa di New York per dare vira alla più importante agenzia fotografica cooperativa del mondo, la strada percorsa è stata davvero tanta.

8La Magnum Photos nasceva con l’intento principale di affermare la totale indipendenza dei fotografi che aderivano alla cooperativa. I suoi aderenti infatti volevano determinare la scelta e l’ampiezza dei reportage, mantenere il controllo delle immagini pubblicate e la proprietà dei negativi, detenere la gestione dei diritti e gestire la distribuzione del prodotto. Tutte le nuove peculiarità legate allo status di autore furono sancite fin da subito. Con un effetto a cascata, molti altri fotografi si unirono ai fondatori,  condividendone appieno i principi sanciti, dando vita ad una delle più originali e prestigiose cooperative al mondo.

Presenti su ogni fronte ed in ogni continente, i fotografi della Magnum Photos hanno saputo catturare con la loro ineguagliabile visione gli avvenimenti importanti del nostro tempo: dai conflitti alle rivoluzioni ma anche i momenti di vita quotidiana e i personaggi del mondo dell’arte e della cultura. Hanno creato icone che, pubblicizzate sulle maggiori testate internazionali, appartengono ormai alla nostra memoria collettiva. Attualmente Magnum Photos annovera più di 60 fotografi, tutti membri del collettivo in egual misura.

I nomi più importanti sono rappresentati da Werner Bischof, Elliott Erwitt, Inge Morath, Marc Riboud, Eugene Smith, Renè Burri, Bruno Barbey, Leonard Freed, Raymond Depardon, Alex Webb, Abbas, Stuart Franklin e Steve McCurry. Ci sono fra di essi anche alcuni nomi Italiani come Alex Majoli, Ferdinando Scianna e Paolo Pellegrin.

Rassegna di alcuni fra i più celebri scatti di Magnum Photos

 

Per Storie di Fotografie della settimana, “La Magnum Photos”.

Alla prossima. Ed!

14797278_1273568342694141_1908902626_nEdmondo Di Loreto: è nato a Roma nel 1956 e vive tra Puglia e Abruzzo. Fotografa, con passione ondivaga, dall’età di 7 anni. Ha viaggiato in tutto il mondo ed ha realizzato numerosi reportage. Nel 1994 ha vinto il concorso nazionale di foto-reportage Petrus World Report.  Nel 2004 ha ricevuto il gran premio della giuria al concorso del Touring Club Italiano sulle case rurali “Alta Definizione della campagna Italiana”. Nel 2006 è stato uno dei 5 autori selezionati per il Premio Chatwin: Camminando per il mondo con due video, un racconto ed un portfolio fotografico sui popoli del fiume Omo in Etiopia, esposto a Genova presso il Museo del Castello d’Albertis. E’depositario e curatore dell’archivio storico fotografico familiare che comprende oltre 10.000 immagini in lastra e negativi ed ha donato parte di tale materiale al Museo del Territorio di Foggia che lo espone in pianta stabile. E’ socio del FotocineClub Foggia BFI EFI  del quale è stato anche vicepresidente e con cui ha allestito varie mostre personali e numerose collettive. Con Elio Carrozza e Giovanni Torre ha promosso il progetto Anime Salve legato alla questione delle migrazioni che, con una mostra e due volumi fotografici, sta girando l’Italia. Ogni volta che può, promuove la fotografia in ogni sua forma e significato.  

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