Fotografare l’architettura – Lezione sei

Buongiorno a tutti, ci teniamo a ringraziarvi ancora una volta per la vostra presenza e la calorosa partecipazione a questo percorso a cui teniamo davvero molto. L’intento di questo corso come sapete è quello di avvicinare quante più persone possibili a questo particolare ed intrigante genere fotografico, quello rappresentato dalla fotografia d’architettura. Ma lasciamo ora la parola al Prof. Luigi Alloni che con questa sesta lezione, ci spiega come realizzare una buona composizione fotografica, nel caso specifico in cui fosse nostro intendimento realizzare un’immagine di paesaggio urbano. Ancora una volta ringraziamo il Professore per l’estrema disponibilità dimostrata e il coraggio non comune di sapersi mettere in gioco misurandosi con un’impresa così complessa. Buon lavoro a tutti!!!

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Una delle immagini più affascinanti e allo stesso tempo più complesse da realizzare nel campo della fotografia d’architettura è senza dubbio quella che si occupa di riprendere il paesaggio urbano. Le città sono fondamentali per l’uomo, in esse la gente vive concentrata in uno spazio territoriale ridotto. Questo consente a chi le governa di fornire tutti i servizi necessari e di metterli a disposizione dei più, avvantaggiandosi della loro dislocazione territoriale favorevole. Le città sono sempre state il fulcro dello sviluppo economico e del progresso tecnologico. La gente vi è attratta dalla promessa di prosperità e di lavoro. Sono quindi proprio tutte queste motivazioni che creando agglomerati urbani, danno vita naturalmente a scenari meravigliosi in cui sbizzarrirsi con delle composizioni sempre originali.

Realizzare scatti originali ad un elemento architettonico può essere molto complesso, alla lunga infatti, oltre a cambiare la prospettiva e quindi il punto di ripresa, poco altro possiamo fare. Nel paesaggio urbano invece, l’occhio del fotografo può esprimere al massimo la sua espressione artistica, realizzando scatti originali proprio perchè in ogni momento, sfondo a parte, la scena può cambiare in maniera sostanziale. In questa lezione quindi, l’egregio e sempre puntuale Professore Alloni ci spiegherà come realizzare una buona composizione nel caso in cui volessimo realizzare una buona immagine di paesaggio urbano.

Lezione Sei

Quando ci si trova nella condizione di voler realizzare una fotografia di paesaggio urbano, una delle prime difficoltà è senza dubbio rappresentata dagli spazi a disposizione. Bisogna per prima cosa stabilire cosa farà parte della nostra composizione e cosa no. A differenza della fotografia tradizionale, emozionale, in cui l’immagine tiene conto fino ad un certo punto della scenografia, soffermandosi solo sull’atto irripetibile che è rappresentato dalla capacità che ha di fermare il tempo, in quella di paesaggio urbano, invece, si pensa prima alla scenografia e poi si cerca l’originalità attraverso l’aggiunta dell’elemento umano.

Ci sono, come in ogni situazione, delle piccole accortezze da seguire, che proverò a riassumervi:

  • Il momento giusto della giornata
  • La composizione
  • Eliminazione delle distrazioni
  • Contrasti
  • Prospettive diverse
  • Obiettivi

Il momento giusto della giornata. Solitamente quando vogliamo realizzare una bella foto di paesaggio abbiamo la necessità di scegliere, per realizzare i nostri scatti, le prime ore del mattino o quelle della sera quando la luce naturale risulta essere più congeniale. Il vantaggio della fotografia di paesaggio urbano, invece, risiede nel fatto che si possono realizzare le nostre immagini praticamente in ogni momento del giorno. Abbiamo già affrontato il tema di come gestire la luce in queste condizioni. Tuttavia, le prime ore del mattino rappresentano uno dei momenti migliori; il sole basso illumina tutto con una luce calda che aggiunge una bella atmosfera a mattoni e pietre. Inoltre, la luce riflessa è molto gradevole e la presenza di eventuali elementi di disturbo ridotta al minimo. Con il passare delle ore invece, e il sole sempre più alto in cielo, le ombre si spostano sui soggetti creando motivi interessanti di luce e ombra.

La composizione. Non ci riferiamo qui alla composizione nel suo significato più ampio, ma alla composizione ideale e funzionale ad una buona immagine di paesaggio urbano. Abbiamo già detto che questo genere fotografico è quello in cui il fotografo può dar sfogo a tutta la sua fantasia per realizzare il suo scatto. Una delle prime cose da fare quindi è quella di individuare quale sarà la composizione dal punto di vista della scenografia di cui sarà dotata la nostra immagine. Una volta trovato il punto dal quale effettuare la ripresa e stabilita la lunghezza focale idonea a far rientrare tutti gli elementi geometrici e/o architettonici che abbiamo scelto, non dovremo far altro che includere quell’elemento imprevedibile e ornamentale rappresentato dalla presenza umana. Anche quest’ultima però, dovrà essere rappresentata in maniera corretta, dovrà essere discreta e assolutamente inserita in modo intelligente all’interno della composizione. Non sono vincenti i primi piani, i soggetti troppo invasivi e quelli inseriti in posizioni che risultino distanti dai concetti di zone auree e linee di forza. Ottime invece quelle presenze umane stilizzate e marginali, assolutamente ornamentali rispetto al vero soggetto, l’architettura. Un bel B&W, non fa altro che accrescere il fascino della fotografia, l’assenza di colore infatti stimola ed accresce l’attenzione sull’immagine, rendendola immune alla distrazione da esso rappresentata. Altro vantaggio è rappresentato dal realizzare scatti in zone a noi conosciute, perchè non essendo distratti dalla novità del luogo possiamo meglio concentrarci su quello che succede intorno a noi, inoltre abbiamo già cognizione delle luci e delle ombre nei vari momenti della giornata e dei particolari dei luoghi e della gente che li frequenta.

Eliminazione delle distrazioni. Quando inquadrate una scena cercate di eliminare tutto il superfluo, quello che non aggiunge nulla al messaggio che volete veicolare. Questo comporta di non concentrarsi solo sul soggetto, ma di prestare altrettanta attenzione a quello che c’è intorno a lui. Uno dei metodi per risolvere il problema degli elementi di disturbo eliminandoli, è rappresentato dallo scattare la nostra immagine pensandola già con un taglio quadro.

Contrasti. La fotografia urbana si realizza anche attraverso l’esaltazione dei contrasti, cromatici ed architetturali, consentendo così di creare immagini di forte impatto. Cercate sempre i contrasti intornio a voi, quelli cromatici sono sempre i più evidenti, le colorazioni delle architetture e delle moderne strutture inoltre sono sempre molto interessanti, il loro contrasto con un bel cielo azzurro poi, è davvero affascinante. Interessanti sono anche quelli offerti dalla luce naturale che con luci e ombre molto marcate e una buona post produzione possono offrire elementi interpretativi molto originali ed interessanti. Quelli architetturali invece, sono quelli che contrappongono edifici moderni a quelli classici, esaltando la presenza di elementi architettonici che sembrino fuori contesto e creino, appunto, un contrasto con gli altri elementi caratterizzanti la composizione scelta.

Prospettiva. Un altro aspetto di cui tener conto per realizzare scatti sempre originali è senza dubbio la prospettiva. A volte, osservare e riprendere la stessa scena da un’angolazione diversa e/o da un’altezza diversa può rappresentare una scelta vincente. Prima di scegliere il nostro POV (Point of view) bisogna sempre provarne diversi e cercare di trovare il più interessante. Anche l’utilizzo dei punti di fuga, rappresenta un buon esercizio che può permetterci di aggiungere quel qualcosa in più alla nostra immagine. Le linee convergenti non solo rendono tridimensionalità alla vostra fotografia, ma aiutano anche a portare l’occhio dello spettatore in un determinato punto o zona dell’immagine. In pratica le linee convergenti si possono impiegare come fossero delle vere e proprie frecce, indicando all’osservatore dove rivolgere lo sguardo.

Obiettivi. In questo particolare genere di fotografia gli obiettivi più funzionali sono sicuramente i grandangoli. Quelli però più aderenti sono proprio quelli utilizzati per la street photography, dal 35 mm al 55mm. Sono quelli infatti in grado di riprendere una porzione sostanziale di scenario ed inserire al suo interno tutte le informazioni necessarie e rappresentative.

Ecco alcuni esempi di paesaggio urbano, con immagini scattate dal professor Luigi Alloni.

Esercizio

L’esercizio che vi chiedo di fare in questa settimana è il seguente: Caricate nel gruppo Scuola  un’immagine di paesaggio urbano in cui abbiate esaltato anche solo uno degli aspetti evidenziati nella lezione. Contrasti cromatici, architetturali, luci e ombre piuttosto che presenza umana stilizzata ed ornamentale. Indicate come sempre nel post i dati di scatto, e se è stata fatta della post produzione e se sì con quale software. Grazie.

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