Ludwig Mies van der Rohe, l’architetto della semplicità delle strutture

di Simona Constantin

Il binomio architettura e minimalismo annovera uno dei principali maestri del Movimento Moderno, Ludwig Mies van der Rohe.

Se Le Corbusier incarna l’anima più poetica del Movimento Moderno, l’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe ne rappresenta l’aspetto più profondamente filosofico. Vive tra due mondi: l’Europa delle avanguardie, dove nasce nel 1886 (ad Aquisgrana, in Germania) e l’America della modernità e dei grattacieli, dove muore nel 1969. L’incontro con la grande architettura avviene nel 1907, quando Mies approda nello studio di Peter Behrens, uno dei maestri dell’architettura del tempo, dove lavora al fianco di Gropius e per breve tempo anche di Le Corbusier.

Tutto il lavoro di Mies e della sua scuola si fonda su due pilastri fondamentali: ordine e razionalità. Per Mies l’ordine non è qualcosa che si impone ma qualcosa che va cercato e trovato.

  • Tra le sue opere architettoniche:
Padiglione di Barcellona, costruito per l’Esposizione Universale del 1929Villa Tugendhat in Brno, Czech Republic, 1930Farnsworth House, Chicago 1945-1951 (L’architettura della casa rappresenta la massima raffinatezza di espressione minimalista di struttura e spazio )

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Lake Shore Drive Buildings, Chicago (1948-51)
Lake Shore Drive Buildings, Chicago (1948-51)

Nei Lake Shore Drive Buildings Apartments di Chicago (1948-‘51), Mies inventa il cosiddetto curtain wall, un sistema di facciata realizzato in lastre di vetro sostenute da telai d’acciaio. Una novità epocale che rivoluziona il rapporto tra interno ed esterno degli edifici – prima di allora esisteva solo la tradizionale muratura con finestre – offrendo a tutti gli appartamenti l’affaccio sul lago Michigan.

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L. M. van der Rohe and Phyllis Lambert with the model of the Seagrams Building New York, 1955. Ph © Fonds Phyllis Lambert.
Nel Seagram Building di New York (1954-‘58) l’invenzione è urbana: Mies arretra il grattacielo rispetto al filo della strada quando nessuno lo faceva – la base dell’edificio occupava sempre l’intera superficie dell’isolato in cui era inserito. In tal modo lo mette in risalto e, attraverso la piazza, costruisce un rapporto con la città.

  • Non mancano i progetti urbani:

Lafayette Park, un grande quartiere di Detroit (1955), qui riafferma il principio caro al Movimento Moderno di città contemporanea costruita nella natura
Toronto-Dominion Centre, Toronto. 1967-1991
Chicago Federal Center (1974)

 

  • Design e elementi di arredo 

Gli elementi di arredo di Mies sono ancora oggi oggetti senza età, lontani dalle mode, semplici strutture in acciaio, lasciato a vista, depurati di ogni superflua aggettivazione e ridotti all’essenza.

Il primo progetto di mobile, la sedia ‘ MR ‘ in acciaio tubolare, caratterizzata da una gracile eleganza e una forma chiara e compiuta

La poltrona Barcelona creata per l’Esposizione universale di Barcelona del 1929

Padre della celebre citazione “Less is more” l’architetto Mies van der Rohe è considerato il fondatore del minimalismo. “Less is more”, infatti, sintetizza la poetica di questo maestro dell’architettura: un minimalismo formale a cui giungere attraverso un lavoro di sottrazione, in un processo creativo di continua ricerca della semplicità.


Architecture and Minimalism are so strictly linked and synthesized by the artwork of Ludwig Mies van der Rohe, one of the masters of the Modern Movement, together with Le Corbusier Walter Gropius, Frank Lloyd Wright and Alvar Aalto.

If Le Corbusier embodies the most poetic soul of the Modern Movement, the German architect Ludwig Mies van der Rohe represents the deeper philosophical aspect of it. He lives across two worlds: Europe where he was born in 1886 (Aachen, Germany), with the avant-garde and the USA with the modern skyscrapers, where he died in 1969.

The approach to the great architecture takes place in 1907, as Mies meets Peter Behrens, one of the architectural masters of that time, in the office where he worked with Gropius and for a short time also with Le Corbusier. All the work of Mies and his school is based on two main pillars: order and rationality. Mies believed that order is not something that is imposed but something to be sought and found.

 

  • Some of his main architectural works are listed below:

1929 Barcelona Pavilion – World’s Fair Pavilion, Barcelona, Spain
1930 Villa Tugendhat – Residential Home, Brno, Czech Republic, designated a World Heritage Site by UNESCO in 2001
1951 Farnsworth House – Vacation Home, Plano, Illinois – One of the most refined example of minimalistic architecture.

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Seagram Building New York, 1958

1958 Seagram Building – Office Tower, New York – The skyskraper stands as one of the finest examples of the functionalist aesthetic and a masterpiece of corporate modernism. Setting it back from Park Avenue by a large, open granite plaza, Mies intended to create an urban open space in front of the building, a link between the building and the city. 

1951 Lake Shore Drive Apartments – Residential Apartment Towers, Chicago – Twin pair of glass-and- steel apartment towers, they are referred to as a masterwork of minimalist composition. Very innovative with the grids of steel and glass curtain walls, which completely changed the ratio between the internal and the external parts of the building.

 

1956 Crown Hall, Illinois Institute of Technology College of Architecture– Academic Building, Chicago, Illinois
1968 Neue Nationalgalerie – Modern Art Museum, Berlin, Germany
1959 Lafayette Park – Residential Development, Detroit, Michigan.

1967-69 Toronto-Dominion Centre – Office Tower Complex, Toronto, Canada 1974 Chicago Federal Center

 

  • Furniture and design

Werner Blaser. Mies van der Rohe in his apartment on East Pearson Street, Chicago, (1964)

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Werner Bläser. van der Rohe in his apartment in Chicago, on a MR chair. 1964
Mies’ furniture objects are considered evergreen. They are simple, essential steel structures. Some of the most famous are lsted below:
The ‘MR’ chair belongin to the earliest steel furniture
The Barcelona chair specially designer for the Expo Barcelona in 1929

 

Mies van der Rohe, whom the quote “Less is more ” refers to, is considered the founder of minimalism . “Less is more ” summarizes his idea of architecture; a formal minimalism that comes through a work of removal, in a creative process of continuous search for simplicity.

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