La Scuola di Archiminimal, si riparte!

Dopo l’eccellente esperienza maturata nel progetto Scuola di Archiminimal con il primo corso di fotografia d’architettura realizzato in collaborazione con il Prof Alloni, ci accingiamo a dare vita al secondo. A causa infatti della scelta di circoscrivere ad un numero limitato gli utenti partecipanti per poterli seguire tutti con l’attenzione e la puntualità necessarie e permettere loro di raggiungere una crescita tecnica e formativa consona alle loro aspettative, abbiamo dovuto escluderne altri che con questo nuovo corso cercheremo di recuperare. Buona lettura!

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Come tutti i progetti che Archiminimal ha concretizzato fino ad oggi, anche la Scuola ha comportato un enorme lavoro di pensiero ed organizzazione. Molti di voi hanno già avuto modo di conoscere il nostro professore, Luigi Alloni, che grazie alla sua grande esperienza e alla sua profonda umanità ci guiderà ancora in questo secondo percorso, quello che invece vogliamo presentarvi oggi, a vantaggio dei nuovi allievi è il progetto in sé, che verrà inaugurato lunedì prossimo, in tutte le sue sfumature e dettagli significativi.

La prima domanda che ci siamo posti durante il nostro lavoro di preparazione è stata questa : “Vogliamo affrontare la scuola partendo dai rudimenti delle regole di base della fotografia e da quelli riguardanti il mezzo tecnico o considerare questo know how come già acquisito e quindi partire da concetti che solitamente si affrontano in fase più avanzata, quali comporre e realizzare l’immagine attraverso l’allenamento e lo sviluppo “dell’occhio fotografico” ed il successivo confezionamento di quest’ultima in fase di post produzione? Bene, abbiamo optato per la seconda ipotesi.

In piena sintonia con i suggerimenti del Professor Alloni, dettati dalla sua grande esperienza “sul campo”, abbiamo stabilito che prima lezione a parte, tutte le successive saranno pensate in virtù del livello di interazione che si svilupperà in classe, tenendo conto del livello di preparazione generale e della linea didattica che il professore vorrà seguire.

Il Professor Alloni partirà dal corretto approccio che ogni aspirante fotografo d’architettura deve necessariamente avere rispetto all’elemento architettonico che intende riprendere, basandosi proprio sui fondamentali della fotografia, perchè questo genere fotografico deve rispettare le stesse regole della fotografia tradizionale, pur mantenendo evidenti le sue specificità. Sarete in definitiva voi quindi, attraverso l’interazione con il Professore, vera guida di tutto il nostro progetto, a delineare la strada da seguire nei passi successivi.

Abbiamo inoltre pensato, su suggerimento del Professore, ad alcune importanti novità che caratterizzeranno la nuova edizione e che avranno lo scopo di animare ancor di più il percorso didattico. Quest’ultime sono rappresentate da riconoscimenti settimanali con cui premiare quegli allievi che si sono distinti nella prova assegnata e da una mostra virtuale da realizzarsi, a cura dello Staff della scuola di ArchiMinimal, alla fine del corso con le migliori immagini degli allievi.

14438787_10211048044505345_282696628_oA chi invece ancora non conoscesse il Prof. Alloni, diciamo subito che è molto difficile sintetizzare in poche righe un uomo eclettico e creativo come Gigi, ma ci proveremo. E’ garanzia di serietà, professionalità e ha immense capacità tecnico realizzative. Luigi Alloni, Gigi per gli amici, vive a San Donato, nel tranquillo hinterland milanese. Ha iniziato a fotografare a 13 anni con una macchina analogica studiando fin da allora i primi testi sulla “fisica della fotografia”, sulle tecniche fotografiche, sulla composizione e sull’utilizzo delle diverse ottiche.

La sua passione da autodidatta, lo porta, fin da ragazzo, ad osservare a lungo i lavori dei grandi fotografi di allora, a partecipare a molteplici concorsi fotografici, a trascorrere intere notti in camera oscura, spesso improvvisata, per sviluppare e stampare le sue foto.

Nel 2000 inizia ad occuparsi di fotografia digitale, dedicando la maggior parte del suo tempo a quest’arte, sperimentandone i diversi stili, passando dalla fotografia d’architettura, alla naturalistica, alla macro, allo still life, ai paesaggi e cimentandosi in progetti di vario genere; le sue foto sono regolarmente presenti in mostre nazionali e partecipano con grande successo a concorsi nazionali ed internazionali. I suoi lavori sono visibili sia su importanti siti fotografici mondiali quali Flickr, 500px che sui vari social e gruppi fotografici.

Frequentatore attivo ed assiduo di diversi Circoli Fotografici affermati, presso i quali tiene spesso delle conferenze, da anni è docente di fotografia alla Fondazione Humaniter di Milano. I suoi corsi, sempre tenuti con grande successo, sono prevalentemente improntati a fare chiarezza sulle tecniche fotografiche, sull’utilizzo degli strumenti fotografici attraverso la lettura delle immagini analizzandone la composizione, la fantasia, l’espressione, la tecnica, la comunicazione. Si occupa anche di post produzione tramite l’utilizzo di Photoshop e vari plug-in, che considera come il necessario corollario al completamento della propria opera.

La sua profonda conoscenza della materia e la sua totale passione sono palpabili, contagiose e, unite a quell’umiltà tipica di chi conosce a fondo l’argomento, diventano capaci di trascinare, coinvolgere ed entusiasmare sia il neofita sia colui che desideri seriamente approfondirne lo studio. Gigi ama trasmettere le sue conoscenze, la sua totale disponibilità e cortesia nel dialogare è intesa a fare uscire l’artista che è in ciascuno di noi, senza mai mettersi in cattedra ma discorrendo in modo chiaro e preciso.

L’introduzione del digitale, a diversi livelli, ha permesso a moltissima gente di avvicinarsi alla fotografia con maggior facilità, ma ha anche prodotto un mercato/risultato di minor qualità ed attenzione. Comporre l’immagine al meglio direttamente in macchina prima dello scatto, evitare di scattare troppo lo stesso soggetto pensando che successivamente si può modificare con Photoshop, devono essere gli obiettivi primari di ciascun buon fotografo. Ma soprattutto, come dice Gigi:

Avere sicurezza in sé stessi, nelle proprie conoscenze e capacità, dialogare con la Luce e con i propri strumenti in maniera quasi automatica, ci permetterà di dare più spazio alla nostra fantasia, al nostro sentire, alla nostra attenzione. In sintesi, bisogna essere più creativi e meno schiavi degli strumenti e della banalità! Un’ultima importante cosa: STAMPATE le vostre immagini, solo in quel momento diventeranno delle Fotografie!

Iscrivetevi numerosi, sarà un bellissimo viaggio da condividere insieme!!!

Non possiamo a questo punto far altro che passare la parola al professore Luigi Alloni.

“Fotografando  l’architettura, le geometrie e i dettagli ad essa connessi, sovente si pensa di restituire come risultato finale un immagine essenzialmente “documentaristica” oppure “fredda”. Quante volte vi sarete sentiti dire che una vostra foto era sì bella ma non comunicava nessuna emozione? Bene, sappiate che non è così! Rendere interessante, non mera documentazione e non freddo uno scatto ad un’architettura, ad una geometria o ad un dettaglio , non è impresa facile, ma necessaria, proprio per evitarne la “banalità” e dotarla di un anima. 

Bisogna necessariamente “amare” questo tipo di fotografia, immaginarla per come verrà ancor prima di comporla, ricercarla , individuarla, studiarla e solo alla fine, realizzarla! Il colpo d’occhio, l’immaginazione, la fantasia, l’interpretazione sono tutti elementi imprescindibili per la realizzazione della composizione di  questo tipo di immagini!

Per ottenere immagini qualitativamente apprezzabili in questo ambito fotografico bisogna necessariamente tenere conto di alcuni fattori compositivi imprescindibili. Il rispetto delle geometrie è forse quello più importante, le linee rappresentate poi devono essere necessariamente diritte sia verticalmente che orizzontalmente e le diagonali gestite in maniera intelligente attraverso delle valutazioni che possono essere di diversi tipi. Ma tutti questi concetti, non preoccupatevi,  li approfondiremo nella Scuola vera e propria. 

Quindi, per concludere, fantasia, colpo d’occhio, gusto interpretativo sono elementi fondamentali per ottenere delle immagini non banali  e che possano dire qualche cosa a chi le osserva.”
Non possiamo a questo punto far altro che salutarvi e darvi appuntamento a lunedì 30 gennaio per la prima tappa di questo affascinante viaggio. Si raccomandano, puntualità, serietà e massima partecipazione.
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