L’Egitto fotografato da Amr A. Rahman

di Alessandra Bettoni

Nel consueto spazio dedicato all’approfondimento della conoscenza dei nostri autori, vi presentiamo oggi Amr A. Rahman Mohamed. Amante della cura del dettaglio, dello studio e dell’applicazione, Amr ci ha fornito l’occasione di avvicinarci alla storia ed alla cultura della sua affascinante terra attraverso la sua produzione fotografica. Siamo andati allora a conoscerlo più da vicino e abbiamo fatto con lui un’amabile chiacchierata approfittando di uno scenario da sogno, quello rappresentato delle bellezze dell’antico Egitto. Buona lettura! 

Amr A. Rahman Mohamed ha 47 anni, è egiziano, vive al Cairo e lavora come IT Manager in una casa automobilistica. E’ un uomo molto dinamico che vede nella continua ricerca di nuove sfide l’opportunità di soddisfare il suo forte desiderio di apprendere in maniera sempre più approfondita, le tante sfumature delle attività che lo interessano e fra queste la fotografia. E’ fermamente convinto che solo lo studio, l’applicazione e il costante esercizio possano sviluppare quella cura al dettaglio che è condizione necessaria per il raggiungimento della perfezione. Studio, pazienza e perfezione infatti sono le parole che meglio descrivono il suo approccio alla fotografia e alla vita in generale.

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AMB: Benvenuto Amr, siamo molto felici dell’opportunità che ci hai voluto concedere per poter approfondire meglio la tua produzione fotografica e la tua interessante personalità. Siamo rimasti molto affascinati dal tuo pensiero, vorremmo quindi iniziare con il chiederti di spiegarci meglio quale significato abbiano precisamente per te studio, pazienza e perfezione, le tre parole che ritieni meglio caratterizzino il tuo approccio alle cose.

AARM: Grazie a voi per avermi offerto questa opportunità, sono molto felice che abbiate pensato a me. Per rispondere alla tua domanda, partirei dallo studio, che ritengo l’unico modo per riuscire a tenere il passo con la veloce evoluzione delle tecnologie. La pazienza invece è quella capacità necessaria per poter riuscire nelle cose in cui ci si cimenta. Non sempre infatti al primo tentativo si realizza un successo. Spesso invece accade proprio il contrario, per cui quella che io considero una virtù, mi aiuta a non demordere, mi aiuta a riuscire.  Per finire poi c’è la perfezione, un risultato cui bisogna sempre aspirare a mio avviso, la sua ricerca deve essere costante e continua, non deve mai fermarsi. 

AMB: Condivido questo tuo pensiero. Solitamente in fotografia si parla di fatto artistico, di visione, raramente di applicazione, dedizione e ricerca della perfezione, interessante questo tuo punto di vista. Ma veniamo adesso a come e quando è nata in te la passione per questa meravigliosa forma d’arte.

AARM: Ho iniziato a fotografare 17 anni fa durante un viaggio verso Luxor e Assuan, due città situate a sud dell’Egitto. Durante i quattro giorni di viaggio in nave lungo il grande fiume Nilo, rimasi attratto da una vecchia macchina fotografica che aveva la nostra guida. La utilizzava per scattare fotografie ai templi, alle tombe e alle grandi statue. Fu a quel punto che presi coraggio e gli chiesi di prestarmela per permettermi di fare qualche scatto. Dopo qualche giorno, una volta sviluppate le fotografie, mostrandomi quelle scattate da me, la guida mi disse: “Hai del talento, perché non usarlo?”. Fu cosi che ebbe inizio la mia passione per la fotografia, grazie a quella guida ed al suo incoraggiamento.

AMB: Come ogni buon fotografo, hai nel corso del tempo acquisito una tua cifra stilistica, le tue immagini sono sempre riconoscibili, per lo stile, per le inquadrature e per la post produzione sempre molto particolare. Cosa attrae la tua attenzione e cosa ami riprendere?

AARM: Come si può facilmente vedere, nella maggior parte delle mie fotografie, ad ispirarmi è sempre l’architettura, specie quella antica. Quando ad esempio noto i dettagli di un’antica incisione sulla struttura di un tempio, di una tomba, di una moschea o di una chiesa scatta in me la voglia irrefrenabile di fotografarle per fermare per sempre in un immagine la sublime bellezza di quei soggetti. Anche l’architettura moderna però su di me ha il suo fascino. In sintesi, lo scopo che mi prefiggo è quello di fare in modo che gli altri possano vedere e apprezzare la perfezione stilistica e la precisione tipica degli antichi Egizi.

AMB: Una delle caratteristiche più significative delle tue immagini è senza dubbio rappresentata dalla post produzione con la quale intervieni in modo quasi sistematico e molto personale, una pratica che sembra proprio essere nelle tue corde. Come hai maturato questa scelta e come si è evoluto nel tempo il tuo approccio alla post produzione, un tema molto controverso e a volte osteggiato della fotografia?

AARM: All’inizio ero attratto dagli effetti speciali, l’HDR e la mappatura dei toni per accentuare i colori erano il modo in cui amavo realizzare la mia produzione fotografica, alterando evidentemente la realtà. Successivamente, dopo aver meglio appreso alcuni concetti fondamentali della fotografia attraverso lo studio approfondito delle sue tante sfumature, ho realizzato che non era quella la strada giusta da percorrere. Aiutato molto dalla mia applicazione e perseveranza nonchè dai consigli di alcuni amici fotografi, ho capito che era meglio rimanere il più aderente possibile alla realtà. E’ stato in quel momento che ho capito che dovevo intraprendere strade nuove e dopo aver guardato molti tutorial su come applicare le maschere di luminosità, ho cambiato completamente il mio modo di elaborare le immagini. Sono riuscito a conferire un effetto più realistico ai miei scatti, realizzando oggi un prodotto finito caratterizzato dai colori più reali e dalla maggiore nitidezza e pulizia.  

AMB: Hai nel corso del tempo realizzato un’abbondante produzione fotografica, come hai scelto i luoghi in cui realizzarla, hai pianificato dei percorsi specifici studiandoli a tavolino o sono il frutto di casuali gite nei luoghi sacri della tua affascinante terra?

AARM: La serie di fotografie ritraenti i luoghi sacri della mia terra è iniziata i concomitanza con delle uscite programmate fatte con un paio di miei amici fotografi, si trattava di visite specifiche in luoghi scelti ad hoc. Successivamente, attraverso lo scambio reciproco di informazioni ed esperienze maturato con loro, ho potuto dare vita alle riprese dei più antichi luoghi del Cairo e di tutto l’Egitto, paese molto ricco di architetture antiche.

AMB: Per realizzare la tua produzione fotografica, di quali mezzi tecnici ti avvali?

AARM: La prima macchina fotografica che ho comprato fu una Sony semi professionale ma da allora, ho iniziato a valorizzare e migliorare sia le mie competenze che la mia attrezzatura. Il materiale tecnico di cui mi avvalgo oggi è costituito da: un corpo macchina Canon 5D Mark e da lenti quali un  Tamron 24-70mm F2.8 , un  Canon 16-35mm F2.8, un Sigma 70-200mm F2.8, un  Canon 100 millimetri F2.8, un  Sigma Fisheye 8 millimetri  F4 ed un Canon 50mm F1.4.

AMB: Un corredo di tutto rispetto con ottiche molto luminose, caratteristica  essenziale alla realizzazione della tua produzione che per la maggior parte dei casi avviene in luoghi molto bui. Cosa ti sentiresti di consigliare ai neofiti di questa meravigliosa forma d’arte che è la fotografia?

AARM: Non mi sento in grado di poter dare dei consigli veri e propri, ma in virtù della mia personale esperienza posso dire a tutti i neofiti di essere pazienti, di non smettere mai di studiare, di praticare con continuità e sopratutto di scambiare informazioni con gli altri per raggiungere il proprio obiettivo, senza avere mai paura di chiedere. Dopo tutti questi anni, ho raggiunto un risultato che appaga il mio cuore e la mia mente, per me infatti la fotografia è una fonte di gioia.

AMB: A noi non resta che ringraziarti per questa amabile chiacchierata in cui siamo rimasti molto colpiti dalla tua filosofia di vita che inevitabilmente ha dato vita ad una produzione fotografica che ti somiglia molto. Accurata, precisa ed interessante. Ciao Amr!

AARM: Grazie a voi, per me è stato un onore, approfitto per salutare tutti gli amici di ArchiMinimal.

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Fotogallery di Amr A. Rahman Mohamed

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